Natale Milazzo: Non comprate online, ma nei nostri negozi


Natale a Milazzo: “Non comprate online, ma nei nostri negozi”

"Invito i cittadini ad acquistare i regali dai nostri negozianti, privilegiandoli rispetto al commercio online: è un bel gesto di solidarietà"

REGALI DI NATALE
“Acquistate i regali dai negozianti nella tua città, privilegiandoli rispetto al commercio online: è un bel gesto di solidarietà per affrontare questo difficile momento e nello stesso tempo un contributo concreto per il futuro della città e del suo tessuto economico”.


A poche settimane dalle festività natalizie, il commerciante Maurizio Capone lancia un messaggio chiaro e preciso, nella speranza di risollevare il commercio, in crisi sia per l’emergenza sanitaria, che per il dilagare dell’e-commerce.

EMERGENZA SOCIALE ECONOMICA
“Oltre all'emergenza sanitaria, esiste una emergenza economica e sociale che diventa sempre più preoccupante – spiega Capone – l’una ha determinato l’altra e ne influenza l’andamento ed è fondamentale essere ancora più attenti e rispettosi delle norme anti contagio, indossare sempre la mascherina e limitare gli spostamenti”. 


POSTI DI LAVORO
E aggiunge: “Solo così potremo ottenere quei miglioramenti che ci consentiranno anche di sostenere i commercianti e tutte le attività produttive del nostro territorio; solo così potremo aiutare chi crea ricchezza e posti di lavoro”.

FOOD - RISTORAZIONE
Fra i tanti settori commerciali colpiti dal COVID-19, quello del food-ristorazione  risulta essere più in crisi per il Coronavirus: con la maggior parte dei locali chiusi al pubblico.Molto importanti sono state le ricadute nella gestione economica, del personale e della produzione per bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie. Le conseguenze del COVID-19 nella ristorazione hanno trovato forma nei cambiamenti delle abitudini dei consumatori e dei gestori. Infatti, impossibilitati a vivere soprattutto nei weekend i ristoranti le pizzerie e per i giovani Pub  i clienti si questo ha comportato per molti  la chiusura anche a pranzo. Di contro pochi stanno  resistendo con veloci adattamenti nelle cucine professionali per riuscire a garantire la continuità dei servizi, rispondendo con prontezza alle nuove esigenze.

DOMENICA NEGOZI CHIUSI
Negozi chiusi in Sicilia la domenica e nei giorni festivi. Lo ha annunciato ieri, 19 novembre, il governatore Nello Musumeci, ritirando il provvedimento di segno opposto comunicato due settimane fa. "Siamo in una fase di grande attenzione - dice il presidente della Regione - e ho ritenuto di accompagnare le decisioni nazionali e regionali con un’ordinanza che ha l’obiettivo di sostenere i primi segnali positivi, evitando nei giorni domenicali e festivi le occasioni di assembramento che abbiamo visto in tante immagini pubblicate dai mezzi di comunicazione. Chiediamo a tutti uno sforzo nelle prossime importanti giornate". Aperte farmacie, tabaccherie, edicole. Ok al servizio a domicilio per i generi alimentari. Il governatore: "Speranza mi ha assicurato che per una settimana non si cambia colore"

COMMENTO ORDINANZA
"L'ordinanza del Presidente a mio avviso - continua Capone - non evita assembramenti che nei piccoli e medi negozi non ci sono mai stati. Per questo credo che la visione di questa ulteriore pesante decisione provocherà una  chiusura di moltissime attività. Ribadisco nei negozi gli ingressi sono sempre stati contingentati. Ma di quali assembramenti si parla. Infine i grandi assenti sono le confederazioni di categoria ( Confcommercio e Confesercenti ) Nazionali e  Regionali".


DECORAZIONI NATALIZIE
In occasione del prossimo Natale, dopo alcuni incontri con l'amministrazione, confidiamo almeno nelle luminarie per rendere meno triste il momento e  che ci si attivi i nell'allestimento delle decorazioni natalizie, conclude il commerciante. “L’intervento, a spese del Comune, dovrebbe interessare non solo il centro storico ma anche le vie secondarie in ultimo abbiamo dato un suggerimento all'amministrazione affinché si possa realizzare uno "spot video"di qualità per incentivare lo shopping & food a Milazzo. 

Maurizio Capone  
A.A.P . AmiAmo Milazzo
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1 commento:

Un negoziante ha detto...

Il centro storico della nostra città sta pian piano morendo, il colpo finale è stato dato dall'emergenza Covid in corso. I negozi in questa situazione si trovano ad avere serie difficoltà a rimanere aperti. Amazon e similari ci hanno distrutto. Governo e istituzioni inesistenti, con 600 euro ( per chi li ha ricevuti) non paga neanche le bollette e/o il consulente. Buono fortuna a tutti.

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